Segreti commerciali e tutela delle informazioni aziendali: i requisiti di legge

DiAnnamaria Palumbo

Segreti commerciali e tutela delle informazioni aziendali: i requisiti di legge

La tutela delle informazioni aziendali come segreti commerciali non è automatica: la legge richiede che ricorrano precisi requisiti. Comprenderli è fondamentale sia per le imprese che vogliono proteggere il proprio patrimonio informativo, sia per i professionisti che devono valutare la fondatezza di una pretesa di tutela.

I tre requisiti dell’art. 98 del Codice della Proprietà Industriale

1. Segretezza

L’informazione deve non essere nel suo insieme o nella precisa configurazione e combinazione dei suoi elementi generalmente nota o facilmente accessibile agli esperti e agli operatori del settore. La giurisprudenza ha precisato che la segretezza non richiede l’assoluta irraggiungibilità delle informazioni, ma è sufficiente che la loro acquisizione da parte di un concorrente comporti sforzi o investimenti apprezzabili e che l’insieme organizzato delle informazioni non sia liberamente accessibile (Trib. Milano n. 5705/2025). La protezione può essere accordata anche quando le informazioni siano isolatamente reperibili a costi contenuti, purché l’insieme organizzato sia frutto di attività di raccolta e aggregazione da parte del detentore.

2. Valore economico

L’informazione deve avere valore economico in quanto segreta. Il valore economico è correlato all’attitudine dell’informazione a fornire un vantaggio concorrenziale, consentendo di mantenere o incrementare la propria quota di mercato. Non è richiesto un valore di scambio astratto, ma la capacità dell’informazione di incidere sul posizionamento dell’impresa nel settore di riferimento (Trib. Milano n. 5705/2025).

3. Misure ragionevolmente adeguate

L’informazione deve essere sottoposta a misure ragionevolmente adeguate a mantenerla segreta. La sussistenza di misure ragionevolmente adeguate è valutata in concreto, considerando sia le misure tecniche (limitazione degli accessi, tracciatura, cifratura, segregazione degli archivi) sia quelle giuridiche (accordi di riservatezza, regolamenti interni). L’assenza di misure effettive e documentate può escludere la tutela come segreto commerciale.

Il caso Tribunale di Torino (n. 3934/2025)

Il Tribunale di Torino ha negato la protezione come segreto commerciale in assenza di misure adeguate, nonostante la natura riservata delle informazioni. Questo caso evidenzia che non è sufficiente che le informazioni abbiano un valore strategico per l’impresa: occorre dimostrare concretamente di averle protette con misure proporzionate al rischio.

Perdita della segretezza per esfiltrazione

In caso di esfiltrazione, la perdita della segretezza comporta la perdita del valore economico e, quindi, la cessazione della tutela, salvo che il titolare abbia adottato tutte le misure ragionevoli per prevenire la diffusione (Trib. Milano n. 5705/2025). Questo significa che l’impresa che subisce un’esfiltrazione di dati deve agire tempestivamente, sia per bloccare la diffusione sia per documentare le misure di prevenzione adottate, al fine di conservare la legittimazione ad agire.

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